Spaccio violento, microcriminalità, abusivismo commerciale. Sono piaghe che da tempo minano la vivibilità della nostra città, come da tempo I Nostri Borghi denunciano, invocando soluzioni concrete – e non solo di facciata – per far cessare questa inaccettabile palese – e non soltanto percepita – situazione di insicurezza. Lo spunto propositivo della nostra Associazione sarà perseguito da Parma Unita, la lista dell’uomo nuovo Roberto Ghiretti – in corsa per diventare il Sindaco della rinascita della nostra città – il quale ha preso con noi il solenne impegno, se sarà eletto, di mondare Piazzale della Pace dalla sgradita presenza di spacciatori che lì bivaccano e perpetrano continuamente, indisturbati, dei reati. Il grande prato verde della Pilotta – quando non c’è il presidio delle forze positive della città che si ribellano con le proprie lodevoli azioni ed iniziative, cito ad esempio il progetto socio sanitario “Sotto le Stelle in Piazzale della Pace” – è dominio incontrastato delle forze del male. E stiamo parlando del primo biglietto da visita della nostra città per chi arriva in treno. Del resto è lo specchio di una realtà non più tollerabile per una città civile quale Parma vorrebbe essere. Perché gli atti di violenza ai danni di inermi cittadini, commercianti, e a persino nei confronti dei tutori delle forze dell’ordine si consumano pressoché quotidianamente non solo nei nostri borghi, quelli del centro storico, ma anche in quelli dell’Oltretorrente o sulla direttrice di Via Trento: episodi che sconcertano e mettono grande preoccupazione. Noi tante volte, troppe!, abbiamo lanciato grida di dolore, rimaste, ahinoi!; inascoltate dalle istituzioni, Prefetto e Questore in primis. Nell’estate 2010, anzi, l’allora capo della Polizia, scocciato dai nostri frequenti richiami sul non ottimale funzionamento del presidio in Pilotta, per noi troppo statico e non dinamico come previsto dalla stessa ordinanza istitutiva da lui firmata, incredibilmente arrivò a ricorrere contro il sottoscritto per procurato allarme! Ma quale procurato allarme! L’allarme è vero e reale. Allora come oggi. Anche la nostra associazione ha pagato un tributo di sangue – e non è una esagerazione – se si pensa alla brutale, vile, aggressione al fotografo Franco Saccò – componente del nostro direttivo, nonché curatore della grafica delle nostre pubblicazioni – per mano di un extracomunitario del Maghreb. Una azione che ci ha lasciato profondamente costernati, ancor di più se si pensa che è ancora impunita. Anzi, abbiamo proprio la sensazione che le indagini siano finite nel dimenticatoio, su un binario morto. E innumerevoli, poi, sono ancora gli episodi di microcriminalità che la stampa locale riporta quotidianamente, tutto ciò a dimostrazione di quanto ancora debba essere fatto. Parma, la città delle barricate, dice basta. Non può più sopportare passivamente queste brutalità. Il clima è insostenibile. Noi abbiamo sempre lodato ed elogiato le forze dell’ordine, che sono fondamentali. Ma si deve fare indubbiamente di più. A livello centrale, al vertice, non è certo responsabilità di chi è sulle strade e rischia quotidianamente la propria vita per poco più di 1.000 euro al mese. E’ sulle strategie che bisogna intervenire: servono risposte forti, concrete e coordinate. Le istituzioni e le forze dell’ordine sappiano costruire azioni razionali e continuative per stroncare questi atti criminosi che ledono la sicurezza. E’ finito il tempo delle belle parole! I cittadini di Parma, chiedono maggior tutela per la loro sicurezza con interventi reali. Parma non può trasformarsi in un luogo dove la microcriminalità possa agire indisturbata. La sicurezza è stata e resta una delle nostre precipue priorità: sono anni che, con questa associazione, lavoriamo per migliorare la vita degli abitanti del quartiere. “La Notte degli artisti tra i borghi” (2 Km di esposizioni nei borghi),“R’Estate nei Borghi” rassegna musicale (Borgo del Naviglio), la “Festa di Santa Lucia” (Via Garibaldi), gli “Alberi Natalizi”(Via Verdi, Borgo della Trinità, Via Cavallotti-Borgo del Parmigianino), il “Presepio tradizionale all’aperto” (Borgo Naviglio), “Natale in Vetrina Crociata” sono solo alcune delle nostre iniziative, importanti come strumento di socializzazione, di recupero dello stare insieme, di rilancio delle tradizioni, che si trasformano anche e soprattutto in sicurezza. Noi continueremo la nostra azione di tutela – che spesso ha portato a risultati davvero incoraggianti, se si pensa a come era la vivibilità nei Nostri Borghi fino a 12 anni fa, prima della nostra fondazione – ma che non basta se isolata e fine a se stessa. Non si può prescindere infatti dalla sicurezza, è una emergenza infinita per la nostra città, come purtroppo dimostrano quotidianamente gli episodi criminosi che finiscono sulle pagine di cronaca dei giornali, come dimostra anche l’ultimo ed ennesimo furto ai danni di Setti Abbigliamento.
Parma è Unita... per la sicurezza…
PARMA NON PUO’ PRESCINDERE DALLA SICUREZZA !
Fabrizio Pallini, Presidente
Associazione “I Nostri Borghi”,
candidato consigliere comunale
di Parma Unita
Parma non può prescindere dalla sicurezza!
2.5.12
No comments
0 commenti:
Posta un commento