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Una bandiera per amica sventola sull'Europa League

Ieri allo stadio Tardini è tornata “Una bandiera per amica”, iniziativa indirizzata alle scuole che hanno partecipato al concorso “Natale in Vetrina Crociata, il Centenario”.
La simpatica proposta, nata da un'idea di Settore Crociato, viene portata avanti grazie all'associazione I Nostri Borghi, in collaborazione con i Lions Valceno Valtaro e il circolo Aquila Longhi.
Davanti allo stadio sono state distribuite più di 1000 bandiere crociate ai bambini delle scuole e delle comunità, appena prima dell'incontro Parma Sampdoria.


Momenti di grande gioia e festa per tutti i piccoli e grandi tifosi crociati, per un appuntamento che sta diventando una consolidata consuetudine della primavera.
I giovani supporter hanno sventolato i vessilli crociati per sostenere la squadra del cuore, impegnata nella corsa all'ambito traguardo dell'Europa.
L'entusiasmo dei giovani tifosi crociati è stato senz'altro di sprone ai giocatori ducali, e ha dato la giusta carica alla squadra. I gol di Cassano e di Schelotto sono stati festeggiati anche il grande sventolio delle bandiere crociate distribuite poco prima.
Una splendida giornata di sport e di amicizia tra le tifoserie, che dovrebbe essere d'esempio in un panorama che sempre più spesso invece si macchia di violenza e di stupidità.

Forza crociati.

Piazzale della guerra

Vogliamo ringraziare l'assessore Casa per la condivisione per l'attività civica che svolge l'associazione I Nostri Borghi, ma ci sentiamo anche in dovere di rispondere, pur nel rispetto e nella stima reciproca, ad altre affermazioni espresse nella lettera alla Gazzetta di Parma.
L'assessore dice di non condividere le nostre preoccupazioni e invita a smettere di gettare benzina sul fuoco per i fatti di sabato scorso.


Crediamo che descrivere la violenta rissa di piazzale della Pace, gli attimi di terrore, i timori e le paure espresse dai cittadini presenti, sia stato semplicemente riportare i fatti, nudi e crudi, di questa realtà.
Non un episodio isolato, purtroppo, ma ormai una pericolosa consuetudine.
Non una semplice (lo è mai?) rissa tra ubriachi, ma una evidente lotta per il possesso del territorio, avente come protagonisti bande di spacciatori o affini.
Piazzale della Pace, a discapito del suo nome, sta vivendo ore buie e detestabili: parlarne è doveroso oltre che necessario.
E' sbagliata la convinzione che si sia voluto ridurre i concetti di sicurezza e prevenzione ad un mero dibattito ad uso di consenso politico. La nostra associazione, aldilà di esperienze personali del passato, ha sempre evitato di entrare nell'agone politico e rifugge tale idea.
Abbiamo sempre avuto la forza e il coraggio di denunciare ciò che si riteneva sbagliato con tutti, rischiando a volte anche l'incolumità personale.
I problemi che affliggono piazzale della Pace, la direttrice via Garibaldi, via Verdi, viale Piacenza, via Savani, via Trento e via Abbeveratoia sono esempi di come serva a poco discutere di prevenzione, ma di come invece sia necessaria e non rimandabile una terapia d'urto immediata ed efficace.
Non è l'associazione I Nostri Borghi che colora il quadro a tinte fosche, ma sono i cittadini che, vivendo ogni giorno la realtà, hanno ben chiaro che il livello di allarme è alto.
Apprezziamo l'impegno e la dedizione profusa dall'assessore Casa, ma riteniamo sia giunto il momento di portare con forza e determinatezza al tavolo del Comitato per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico di questi episodi, perché prefetto e questore realizzino subito soluzioni immediate ed efficaci.
Senza sicurezza non c'è benessere né benvivere.
Non smetteremo di ripeterlo.