BorgoSound Festival

Note giovani nei borghi
Al via la prima edizione del concorso per gruppi musicali

L’associazione I Nostri Borghi ha presentato ieri, presso la sede sociale di via XX settembre 53, il concorso musicale “BorgoSound Festival”, evento compreso nella più ampia programmazione estiva di R’Estate nei Borghi.


La nuova iniziativa, patrocinata dal comune di Parma, vuole essere l’occasione per permettere a giovanissimi e giovani di esprimere la propria creatività attraverso la sfida musicale, tra cover e pezzi inediti, in un confronto aperto che sia anche di sostegno al mantenere vivo il cuore pulsante della nostra città nel suo magnifico centro storico.
Il festival si svolgerà all’aperto, sullo sfondo suggestivo di piazzale S. D’Acquisto.
Sono previste quattro serate eliminatorie, rispettivamente venerdì 12-19-26 luglio e 2 agosto.
In questa fase si sfideranno ogni serata cinque gruppi, il cui vincitore, indicato dalla giuria artistica, accederà alla serata finale, venerdì 13 settembre, o in piazzale Salvo D’Acquisto o, in caso di pioggia, nella moderna cornice dell’Auditorium Toscanini di via Cuneo.
Il gruppo vincitore del festival si aggiudicherà buoni sconto per l’acquisto di materiale musicale presso l’Hi-Fi Music Center Davoli per 250 euro e 9 ore di registrazione presso lo studio B.d.C di Nicola Gambara.
E’ previsto anche un premio di 150 euro per il secondo classificato, sempre in buoni acquisto e attività promozionali.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Fabrizio Pallini, presidente dell’associazione I Nostri Borghi, Daniela De Gobbi e Tommaso Terminiello del direttivo, Roberto Pallini, organizzatore dell'evento, Robi Bonardi, direttore artistico.
L'edizione 2013 di R’Estate nei Borghi sarà quindi caratterizzata dalla musica dei giovani -riferisce Pallini- con l’iniziativa “BorgoSound Festival”, un nuovo elemento qualificante dell'intera rassegna estiva. La musica come canale di espressione per i giovani, una occasione per esprimere il proprio estro, la fantasia e le proprie capacità artistiche.
Il “mischiarsi”- commenta Robi Bonardi, in un sorta di nuova socialità a contatto. Un modo di potenziare la propria espressività e gusto nella musica trovando nuove motivazioni nella competizione.
La volontà e un modo nuovo per portare giovani, ma non solo, nel centro storico della città ha commentato Roberto Pallini, curatore del concorso.

Il termine ultimo per l’iscrizione è lunedì 8 luglio, il bando e il regolamento sono consultabili e scaricabili dal sito dell’associazione, all’indirizzo www.inostriborghi.it, nella sezione “BorgoSound Festival”.

La Rozäda ad San Zvan

Una tradizione che ritorna nei borghi

Domenica prossima, con l'approssimarsi della sera, i borghi di Parma si rianimeranno per la tradizionale tortellata di San Giovanni.



Via XX Settembre, presso il ristorante Il Pianetino, e via Cavallotti, ospiti del Bacco Verde, vedranno le tavolate stendersi al centro della strada, occupando per una notte il posto delle rumorose marmitte.
Voci gioiose invece che rombi di fastidio.
La Rozäda ad San Zvan, che i parmigiani amano nel profondo come loro migliore tradizione, è da sempre il benvenuto ufficiale alla bella stagione.
E' lasciarsi alle spalle il buio inverno e i freddi mesi rigidi di nebbia e umidità.
E' abbracciare l'estate come una manna dal cielo, con le gocce fresche di rugiada, che la tradizione vuole cadano in quelle ore misteriose, tra il 23 e il 24 di giugno, quando sbocciano davanti a noi i tre mesi più caldi dell'anno.
L'associazione I Nostri Borghi festeggia domenica i 10 anni del ritorno di questa tradizione, facendo memoria della prima edizione della tortellata in strada del 2003, a fianco del ristorante, una ventina di ospiti tra cui l'allora assessore Paola Colla, una serata che diede il via al ritorno delle cene sotto le stelle in tutta la città.
Rozäda significa riappropriarsi del proprio quartiere, delle proprie strade, dei propri borghi natii, amati ma bistrattati troppo e spesso.
Riunirsi per opporre alla parabola preoccupante linfa vitale e benigna, che possa sostenere il desiderio di rilancio e recupero della Parma antica, con le tradizioni e le sue gentilezza perdute.
La Rozäda è questo, un incontro sereno per ritrovarsi vicini, salutando gioiosamente il tempo dolce che arriva, fonte di ristoro e rilassatezza.
Ti aspettiamo, rugiada, e anche voi, parmigiani.

Info
prenotazioni
Ristorante Il Pianetino 0521 233102
Ritorante Il Bacco Verde 0521 230487


La festa di primavera nei borghi

Fabrizio Pallini, presidente dell’associazione I nostri Borghi, dice sempre di voler riportare
«le sedie in strada», come una volta, quando stare insieme significava passare l’estate a
prendere il fresco sotto casa, chiacchierando con i vicini. 



Altro che social network. 
I nostri Borghi festeggia la primavera che stenta ad arrivare con una festa che ha riportato le
sedie in via XX Settembre: antiquariato, artigianato artistico, prodotti biologici, laboratori e
giochi per bambini, oltre a coreografie, musica e solidarietà. «È il primo appuntamento di Vivere
nei Borghi, una serie di iniziative che animeranno i borghi di Parma anche durante la stagione estiva - ha spiegato Fabrizio Pallini -. Abbiamo pensato di mantenere vive le tradizioni, creando comunità, socializzazione e, al contempo, creando un forte deterrente per gli spiacevoli episodi per cui spesso questi borghi sono noti. Da tredici anni, cerchiamo di unire cultura, sicurezza e ambiente».
Preziosa la collaborazione con alcune cooperative del territorio, come Cabiria, La Bula, Il Molinetto, Il Ponte, Comunità Santa Maria e Istituto del Buon Pastore, che erano presenti con stand di promozione e vendita dei propri manufatti, assieme alle scuole materne Maria Assunta di Corcagnano, dell’infanzia Sorelle Ferrari, Club Mary Poppins e IPSIA Primo Levi, di cui il reparto moda ha presentato alcuni modelli realizzati dagli studenti.

Via Garibaldi dimenticata

«Ci associamo al grido di dolore per via Garibaldi e Piazza della Pace». Lo dice Fabrizio Pallini, presidente dell'associazione «I nostri Borghi». «Sono ormai innumerevoli le grida di allarme che sono giunte dalla nostra associazione alle varie istituzioni per la tutela della sicurezza in queste zone in questi ultimi mesi, ma purtroppo inascoltate. Pensiamo sia giunto veramente il momento - aggiunge Pallini - che tutte le istituzioni preposte, prefetto, questore, forze dell’ordine e amministrazione, si prendano la responsabilità di mettere in atto strategie comuni concrete di intervento per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico e in una delle vie e piazze più importanti della città. Non si può più attendere. Degrado, microcriminalità e spaccio sono ormai inaccettabili per residenti, turisti e cittadini che quotidianamente percorrono tali spazi. 



Un declino che ormai lentamente, ma inesorabilmente le sta portando ad una sicura morte».
«Per tali motivi - riteniamo sia finito il tempo della carota. Ci vogliono più controlli mirati e un presidio fisso in piazza della Pace, che controlli e stronchi fin dal nascere ogni forma di violenza e criminalità. Bisogna che l’amministrazione inizi a pensare ad una chiusura notturna della piazza.
Non è possibile che quotidianamente vagabondi, nulla facenti e delinquenti girino impuniti per una delle direttrici più importanti della città. Vanno intensificati e mirati i controlli su alcune attività di somministrazione che non sono altro che punti di riferimento per sbandati e persone poco rassicuranti. 
Devono invece essere supportare e incrementate, con qualche forma di aiuto e sussistenza, tutte. Quelle attività che possano contribuire con la loro presenza e la loro qualità, alla salvezza della strada. Vanno inoltre incrementate e supportate tutte le iniziative commerciali , ludiche e ricreative che possano attrarre movimento e persone. E’ davvero venuto il momento dei fatti concreti e non delle parole, se muore via Garibaldi muore una parte importante di Parma e questo i cittadini di Parma non lo possono accettare».