Replica ad Allodi


Gentile direttore,
l’intervista che lei ha fatto ad
Andrea Allodi sull’inceneritore
mi induce ad chiedere ospitalità
per alcune riflessioni in
merito. Le dichiarazioni rese
sulla non nocività del costruendo
inceneritore mi hanno letteralmente
meravigliato e stupefatto.
Conoscevo infatti le alte
qualità professionali di Andrea
Allodi, ma non nel campo
medico. L’affermare con tale
certezza che le numerose sostanze
emesse dalla combustione
di un forno gigantesco come
il termovalorizzatore sono innocue
e quindi non hanno effetti
sulla salute delle persone ,
è veramente qualcosa di straordinario.
Vorrei ricordare ad Allodi
che negli anni 60-70 erano
tanti coloro che affermavano
della completa innocuità
dell’eternit (fibrocemento a base
di amianto) tanto da invaderne
tutta l'Italia e chi allora
ne affermava la tossicità veniva
tacciato come retrogrado o come
visionario. Studi epidemiologici
che purtroppo durano
anni e anni, ne hanno dimostrato
poi la grandissima tossicità
e cancerogenicità. Come
non ricordare poi la tragedia
del Talidomide ,negli anni
50-60, che causò decine di migliaia
di malformazioni in
bambini nati da madri che
avevano usato tale farmaco in
gravidanza? Il farmaco era
stato presentato come farmaco
anti nausea innocuo(!). E
che dire del DDT straordinario
insetticida utilizzato per
debellare la malaria distruggendo
la zanzara anopheles e
presentato per anni come non
nocivo per l’uomo ed invece
altamente cancerogeno?
Ricordo ad Allodi e alle persone
che affermano della non
pericolosità delle sostanze
emesse dal camino dell’ince -
neritore, che le patologie tumorali
e non causate
dall’amianto dell’eternit, dal
DDT etc, sono state riscontrate
da studi epidemiologici 30
anni e più dopo il loro utilizzo.
Vogliamo attendere 30 anni
per piangere migliaia e migliaia
di persone affette da tumori?
Affermare con tale disinvoltura
che l’inceneritore non recherà
nocumento alla salute
delle persone è una falsità e
mi si consenta, da irresponsabili.
Quanti dolori, quante sofferenze
e perché no quanto di
spesa sanitaria, per aver fatto
finta di niente e aver anteposto
gli interessi di pochi alla
salute di tanti.
In riferimento inoltre a quello
che riferisce Allodi sul fatto che
il traffico veicolare sia peggiore
dell’inceneritore o che il fumo,
aggiungo io, sia certamente
una delle cause, se non la più
importante e sicura causa di
neoplasia, non attenua certo gli
effetti nocivi di un camino che
sputerà per anni sostante nocive
e cancerogene nell’aria.
Per quanto attiene ai filtri e ai
controlli degli stessi nel tempo
stendiamo un velo pietoso.
Sappiamo come finiscono nel
tempo tali rigidissimi controlli…
Gli indizi sulla nocività sono
tantissimi, ma prove certe poche,
e solo fra 20-30 anni. Vogliamo
allora davvero lo stesso
rischiare la salute dei nostri figli
e nipoti per il futuro? Con le
esperienze negative (e solo le
pìù eclatanti) che abbiamo appena
citato non sembrerebbe
certo il caso.
Penso che davvero si possa, anzi
si debba, trovare un modo di
convertire il termovalorizzatore
costruito e applicare un’alter -
nativa per lo smaltimento dei
rifiuti, che davvero tenga conto
si del business, ma che tenga
in considerazione in primis la
salute delle persone.
Chi afferma cose così delicate e
rischiose con tanta non curanza,
si assume pesanti responsabilità
nei confronti di Parma
e di tutti i suoi abitanti.
Fabrizio Pallini
Medico Chirurgo, ex delegato alla
Sanità Politiche e per la Salute

arma, 28 settembre

0 commenti:

Posta un commento